Il Volontariato a Comunità familiare: lo stato dell'arte

Pietro Costantini, membro di Comitato

Comunità familiare affonda le sue radici nel #volontariato nell'ottica di sviluppare azioni volte a migliorare la qualità della vita dei soci e dei destinatari dei diversi servizi offerti.

Il volontariato di Comunità familiare è costituito dalle attività del Gruppo #colonie che organizza e anima 7 colonie e 1 Campo mare e da quelle del Gruppo #infanzia, presente sul territorio del Cantone con 3 ludoteche e 3 Centri bambini.

Il Comitato, dall’inizio del suo nuovo mandato a marzo 2018 ha concentrato l’attenzione sul tema del Volontariato all’interno dell’Associazione. Ha voluto prima di tutto ascoltare in i coordinatori del Gruppo infanzia, Barbara Albieri Ierace e del Gruppo Colonie, Luca Nocelli. Li ha invitati a due distinte sedute di Comitato con la richiesta di avere un quadro della situazione dei due gruppi di lavoro, delle attività, delle eventuali criticità, delle attese rispetto ad un intervento dell’Associazione e del Comitato.

Barbara ha illustrato la situazione del Gruppo Infanzia composto dai

Centri bambini (a Lugano, Bellinzona e Faido) e dalle Ludoteche (a Chiasso, Bellinzona, Faido). Il Centro bambini di Muralto ha purtroppo chiuso i battenti a seguito del mancato rinnovo delle disponibilità della volontaria che l’ha animato per anni. Barbara, supportata anche da Francesca Nicora del Comitato, ha cercato una persona o un gruppo di lavoro che potessero assumersi l’impegno di mantenere viva la struttura ma, nonostante gli sforzi profusi, nessuno si è messo a disposizione.

Negli ultimi anni in alcune strutture è diminuita la frequenza di bambini nonostante il bacino d’utenza ampio e sicuramente bisognoso di spazi per la prima infanzia. A ciò si aggiunge la necessità di sedi più moderne e la difficoltà nel reperire volontarie e volontari in grado di garantire una continuità. Tutto ciò non semplifica e non aiuta il lavoro della coordinatrice e delle animatrici che gestiscono le attività con un numero ridotto di volontari. Probabilmente i Centri bambini e le #Ludoteche sono le attività di volontariato più vicine alla comunità sociale, alle persone, poiché incluse (fisicamente) nei nostri paesi e nelle nostre città. Centri Bambini e Ludoteche sono sempre più confrontati con un cambiamento della società, e di conseguenza anch’essi, devono riuscire a rimodulare la propria offerta, a cercare di comprendere le reali attese ed aspettative delle persone, le loro necessità e cercare di riavvicinarsi a queste. Difficilmente si potrà raggiungere tale obiettivo senza un sostegno economico più importante da parte dall’Associazione che fatica già a reperire fondi da donazioni, da Enti finanziatori e dall’autotassazione che ci mostra un dato in calo.

È dunque necessario, anche con il sostegno di tutta l’Associazione, definire una strategia a medio-lungo termine che possa ridare vita al Gruppo infanzia. Tale impegno passa anche attraverso l’ipotesi di una semi-professionalizzazione dell’attività di volontariato (attualmente sperimentata nei Centri bambini di Lugano e Bellinzona in percentuali ridottissime) per capire se questa direzione può costituire una soluzione.

Luca Nocelli, nell’illustrarci la situazione e le attività del Gruppo Colonie ha rilevato che le Colonie di Cf mantengono tutt’oggi la stessa magia di quando sono state create ma ora, ai fini di un aggiornamento in termini di sicurezza, di responsabilità e di nuovi protocolli e richieste dell’ente sussidiante, si impone una riflessione.

La sicurezza coinvolge molteplici aspetti tra i quali la sicurezza nelle trasferte (vecchi furgoni, noleggio caro, responsabilità personali dei monitori) e la salute e il benessere di monitori e partecipanti (alimentazione, medicamenti, moltitudine di caratteristiche e necessità di cura degli ospiti, ecc.). Non va poi dimenticata la questione finanziaria: l’unica cosa che non è cambiata nel mondo delle Colonie dal 1985 (anno dell’istituzione del nostro primo gruppo) ad oggi sono i riconoscimenti economici da parte del Cantone.

L’intento di Cf è quello di continuare a mantenere la struttura organizzativa di fondo del GC su base volontaria ma mettendo tutti in condizione di svolgere questa attività in sicurezza e con una formazione adeguata. Per fare ciò il budget necessita di essere aumentato in maniera consistente al fine di adeguare il fondo a disposizione per il vitto, i furgoni, l’alloggio, le attività, oltre che investire nella formazione dei monitori.

I contatti con le altre associazioni che organizzano colonie e campi di vacanza, Atgabbes in primis, sono costanti e siamo sicuri che attraverso queste relazioni si potranno portare avanti con più forza alcuni discorsi soprattutto con gli enti sussidianti. Cemea è ancora un riferimento per le formazioni dei monitori, ed ogni anno Cf contribuisce alla preparazione, organizzazione e svolgimento dello stage handicap e, quando viene richiesto vengono organizzate formazioni su temi specifici.

Personalmente, nel corso degli ultimi anni, ho avuto modo di presenziare ad alcuni incontri del Gruppo Colonie. Sono felice di riscontrare una buona energia e la volontà di portare avanti un progetto condiviso che coinvolge più di 100 volontari.

Concludo con una riflessione sul futuro del Volontariato della nostra associazione concentrandomi su tre figure fondamentali: i soci, i volontari, e gli ex volontari.

Ho avuto e ho la possibilità nel corso di questi anni, di essere, socio, volontario nelle Colonie, membro di Comitato ed ex- volontario. Le linee direttive firmate dall’attuale Comitato e approvate dall’Assemblea dei soci lo scorso anno, ci impongono di preoccuparci, tra l’altro dell’identità associativa: identità difficile da raggiungere se non riusciamo a creare un punto di incontro tra queste tre figure fondamentali: soci, volontari, ex volontari. Riuscire a mettere in contatto queste tre figure potrebbe portare un beneficio all’interno della nostra Associazione. Questo perché tra i soci possiamo annoverare, membri fondatori e volontari, con un importante bagaglio di storia e approcci verso il mondo del volontariato. In tale senso il Comitato sta lavorando all’idea di un weekend associativo a Primadengo. Vi terremo aggiornati.

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